E dopo questo caso, quasi
pionieristico, i navigatori non sembrano molto più
scafati. Lo conferma un burlone hi-tech per eccellenza:
Oscar Arsenio Karluozzi, romano, impiegato alle poste.
Nonostante i suoi 30 anni, è ormai un veterano degli
scherzi (http://www.karluozzi.com/), artefice
di una serie di “candid web”, creature virtuali in
bilico tra il reale e il surreale, alcune diventate
molto popolari tra gli internauti. Basti pensare al sito
del fantomatico miliardario ultracinquantenne in cerca
di più mogli, giovani e carine naturalmente: 39 per
l’esattezza, non una di più, non una di meno. “L’offerta
di matrimonio poligamo è stata raccolta finora da 500
donne, che si sono fatte avanti proponendo sul serio la
loro candidatura via Web”, racconta Karluozzi. È stata
poi la volta del confessore on-line, Don Murzio, un
“prete” che elargisce assoluzioni via Web: è riuscito a
gabbare L’Espresso, che lo ha
recensito.
|
 |
Il
tecno-istrione: “Voglio divertire, non
ingannare”
Eppure le
creature di Karluozzi presentano sempre una micro K
tinta di giallo che annuncia la bufala. “Il fine dello
scherzo non è ingannare il pubblico, ma creare una
situazione che susciti curiosità per i riferimenti
all’attualità”, spiega lui. Prendete per esempio il suo
ultimo progetto, il sito del lustrascarpe virtuale (in
fase di allestimento). Che invita a pagare con carta di
credito senza spiegare se e come le scarpe verranno
lustrate via Internet. “È una presa in giro dell’euforia
collettiva, per fortuna un po’ rientrata, per cui tutto
si può fare on-line”, dice Karluozzi. In fase di
preparazione anche la home page del guardiano del Web:
“Conterrà un curriculum vitae surreale di un tale che
cerca lavoro come guardiano di siti”, anticipa. “Un
commesso della Rete, che apre il sito la mattina e
abbassa la saracinesca la sera. Con tanto di
regolamentare licenza per il porto di pistola
lancia-virus.” |