|
Ha confessato in diretta tv di aver fatto
l’amore col fidanzato della sorella. E il prete
presentatore l’ha assolta. A Londra, grazie al programma
“Confess” di Channel 4, condotto da padre Dermot
Donnelly, il pentimento religioso corre sull’etere. Ma
la teleconfessione non è l’unica novità nella pratica di
riconciliazione con la fede. Anche questa volta è
Internet a offrire al penitente la possibilità di
affidare il proprio “mea culpa” ai bit e sottrarsi così
allo sguardo severo del confessore.
Per scoprire
i vantaggi dell’assoluzione in Rete basta navigare tra i
numerosi siti di cyberchurh inglesi, dove con una
semplice mail si può contare sull’aiuto di un confessore
assai comprensivo. Gli internauti pentiti possono
affidarsi al sito TheConfessor,
che prima invita l’utente a farsi un esamino di
coscienza, poi a vuotare il sacco di tutti i peccati,
per poi infine leggere una preghiera di penitenza.
Suggerita dal computer, naturalmente.
Contro
queste assoluzioni telematiche la Chiesa cattolica
insorge. Una condanna esplicita viene dal Vaticano,
secondo cui l’unica confessione valida è quella resa a
tu per tu con il confessore. Ma a sfidare la scomunica
c’è un prete italiano, Don Murzio, autore del sito “il
confessionale online”, in cui mette a disposizione
dei fedeli persino un modulo per confessarsi on line,
oltre che una serie di ammonimenti tra i quali quello di
“confessare tutti i peccati che si ricordano”.
L’anonimato è garantito. Con l’occasione, Don Murzio
conduce anche un sondaggio sulle abitudini confessionali
del penitente. Ci tiene però Don Murzio a sottolineare
che la confessione “non è ufficiale”. «Vogliamo solo
avvicinare alla confessione i giovani che preferiscono
il computer all’oratorio», dice Don Murzio, «la
procedura canonica non prevede attualmente la
possibilità di eseguire questo sacramento in assenza del
confessante».
Insieme alle modalità della
confessione, Internet cambia anche i peccati. Per
accorgersene bisogna cliccare sulla cappella virtuale di
Santa
Tecla, patrona degli internauti catalani e candidata
dalle chat alla nomina di patrona dell’intera Rete. Qui
è possibile controllare la casistica dei “peccati
commessi on line”. Si va dalla frequentazione di siti
osceni alla diffamazione con pettegolezzi telematici.
Sul sito è anche possibile votarsi alla Santa affinché
non si venga infettati dai virus informatici diffusi da
untori senza scrupoli, e per scongiurare piccoli o
grandi impasse del proprio computer. Una gogna pubblica,
tra il serio e il faceto, è invece assicurata sul sito
Peccato.org. La
propria confessione è a disposizione di chiunque voglia
leggerla. Ma sarà vero pentimento?
09.04.2002 |